XVI edizione del Certamen Livianum
Si è conclusa la XVI edizione del Certamen Livianum, il prestigioso concorso nazionale incentrato sulla figura di Livio, originario di Padova. La competizione ha visto la partecipazione di studenti del quarto anno dei licei classici e scientifici d'Italia.
La prova consisteva nella traduzione di un brano tratto dall'opera Ab urbe condita e in un commento personale sul testo.
Il Liceo Marchesi è stato rappresentato dagli alunni M.F. e L.R. (classe 4 DC), accompagnati dal prof. Poncina.
Nella giornata di premiazione, L.R. ha ricevuto una menzione speciale per il suo commento, lodato per la “particolare sensibilità nel cogliere le connessioni tra il pensiero di Tito Livio e le problematiche del mondo contemporaneo”.
Il Commento Premiato
Di seguito riportiamo il testo integrale del commento (Ab urbe condita, II, 1, 1-9):
Notizie Tag pagina: LiceoClassico


“La riflessione di Livio, pur appartenendo a un’epoca e a una cultura differente dalla nostra, appare come un richiamo vivo mai come adesso. Livio parla di libertà, di Stato, di popolo. Quanto ci sono vicine queste parole? Credo abbastanza da poter dire che oggi, nella nostra Costituzione, all’articolo 1 sta scritto che “la sovranità appartiene al popolo”.
E non è forse ciò che intende Livio quando afferma: “populum… iure iurando adegit neminem Romae passuros regnare” (fece giurare il popolo che non avrebbe più consentito ad alcuno di regnare a Roma)?
Oggi più che mai avvertiamo il pericolo di una libertà minacciata. Stavolta, però, il grande “vulnus” è che non sembra più esserci un “populus avidus libertatis”, ma piuttosto un “populus surdus”, che ha perso fiducia nella politica e delegato il proprio destino ad altri. Un popolo che dimentica che la libertà non è un dono, ma il frutto di sacrifici da ricercare e difendere ogni giorno.
Livio invita noi, cittadini del mondo, a non chiudere gli occhi e a difendere la nostra libertà”.