L’Europa di ieri, di oggi e di domani

Unione Europea

Se oggi pensiamo all’Europa pensiamo forse prima a un’istituzione che al continente. Se pensiamo all'Europa da un punto di vista geografico, ci viene in mente la maestra che ci ripete che i confini dell’Europa fisica sono i monti Urali, ma già nel ‘700 non erano tutti d’accordo su questa definizione, infatti, molti intellettuali ritenevano che né la Russia né la Polonia fossero parte dell’Europa fisica.

Con il tempo il concetto di Europa fisica si è meglio delineato e con esso si è sviluppato anche un certo senso di appartenenza al continente europeo. Ad esempio, gli europei furono i primi e i principali conquistatori e colonizzatori e con la triste pagina del colonialismo si è delineato anche il triste concetto del razzismo, secondo cui esistevano popoli superiori, cioè in generale gli europei, e popoli inferiori.

Furono soprattutto le brutte esperienze delle due guerre mondiali, connesse in parte proprio al nazionalismo e al razzismo, e in particolare la Seconda Guerra Mondiale, a rafforzare nelle menti dei leader europei, l’idea di creare una cooperazione a livello del continente europeo. 

Nel sito ufficiale del parlamento europeo, nell’ambito del progetto “100 libri” si trovano brevi accenni a Richard Coudenhove-Kalergi (1994-1971) e al suo libro Pan Europa: rimasto sconvolto dalla Grande Guerra, Coudenhove-Kalergi propose un progetto chiamato Unione Pan Europea Internazionale nel 1923, per favorire l’unità tra i vari Stati europei. Il suo progetto fallì, ma lui continuò a difendere la propria idea, fino alla morte.

Uno dei primi passi concreti per la creazione di un’unione politica europea fu invece il Manifesto di Ventotene, redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con il contributo di Eugenio Colorni: intellettuali antifascisti che auspicavano la creazione di un’unione degli Stati europei.

La Storia successiva l’abbiamo già sentita: il 18 aprile 1951 nacque la Comunità europea per il carbone e l’acciaio (Ceca), nel 1957 la Comunità economica europea (Cee), nel 1979 si tennero le prime elezioni europee, nel 1992 la Cee divenne l’Unione Europea, nel 2002 arrivò l’euro e nel 2009 con il Trattato di Lisbona le istituzioni europee ottennero una struttura giuridica unica.

Oggi, l’UE, è vista spesso come un peso o un’istituzione che ha come scopo quello di fare gli interessi degli “euroburocrati”: stanno infatti ottenendo sempre più seguito partiti euroscettici, critici nei confronti dell’unione europea, basti pensare alla “Brexit” con cui nel 2020 il Regno Unito ha concluso la propria esperienza nell’UE. In questo momento, lacerato da conflitti in ogni parte del globo, l’UE si trova davanti a un bivio: rafforzare i legami tra gli Stati che ne fanno parte e aumentare i poteri delle istituzioni europee, o attraverso una progressiva diminuzione dei poteri dei Bruxelles far dissolvere questa istituzione, che ricordiamo, è nata per garantire la pace.

                                                                                                                                 Nicolò Pilli 1DC